Alla scoperta delle spiagge fossili nei fondali della Liguria

A pochi chilometri da Loano si fa snorkeling tra le beach rock, grandi lastroni popolati da polpi, cernie e coralli
Non solo relitti adagiati sui fondali davanti alle coste della Riviera, ma anche immersioni tra le «beach rock», lastroni di
sabbia fossile risalenti a qualche migliaio di anni fa, dove si possono osservare decine di specie marine diverse tipiche
del fondale roccioso, dalle madrepore (coralli) fino alle giovani cernie. Da Varigotti a Pietra Ligure, per appassionati,
biologi e studiosi, è diventato irresistibile buttarsi in acqua per dare un’occhiata al mondo sommerso ed ai suoi abitanti.
In estate, in questo lembo di Liguria, arrivano da Svizzera, Olanda, Austria e Germania per andare alla scoperta delle
«beach rock» e dei loro abitanti. Un tempo scambiati per una strada sommersa, i grandi lastroni sono diventati un
rifugio ideale per tantissime e diversissime forme di vita marina, molto più abbondante e diversificata che non sui
fondali sabbiosi.
Il sentiero sottomarino, compreso entro il limite dei 100 metri dalla linea di scogliera, si trova ad una profondità
limitata, compresa tra gli 0,5 e i 3 metri ed è segnalato da boe in superficie e sul fondale mediante una cima-cavo guida
che corre vicino agli anfratti.

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